Discorsi di matrimonio già pronti (con ChatGPT)

Discorsi pronti matrimonio

SOMMARIO

Testimoni della sposa o dello sposo, celebranti o officianti, amici o parenti, sposi stessi: a chiunque può capitare che venga chiesto o abbia il desiderio di fare un discorso durante il rito o il ricevimento di un matrimonio.

Non tutti, però, si sentono a proprio agio nello scrivere un discorso che deve essere personale ma non troppo intimo, far emozionare o commuovere o ridere, che non può essere troppo breve ma nemmeno eccessivamente lungo, che non deve mettere in imbarazzo nessuno e deve essere compreso più o meno da tutti, non deve contenere troppe frasi fatte e rime cuore-amore ma essere un minimo originale o sorprendente. Insomma, non è affatto semplice.

Vediamo allora come fare.

A chi rivolgersi per scrivere un discorso di matrimonio

Su internet si trovano dei discorsi di matrimonio già pronti a cui ispirarsi, ma spesso sono molto generici e c’è da lavorarci un bel po’ per renderli meno scontati e più adatti al nostro scopo.

Se non si hanno doti letterarie o una certa dimestichezza con le parole, meglio pensare di farselo scrivere da qualcuno.

Da chi? Beh, ci sono almeno un paio di opzioni: da chi lo fa di mestiere, oppure dall’AI (Artificial Intelligence), la famosa  intelligenza artificiale, come ad esempio ChatGPT.

Se, in base a quello che ti ho detto, ti sembra troppo complicato scrivere un discorso di matrimonio, premi il pulsante sotto e ne parliamo insieme. Altrimenti continua a leggere.

Come funziona ChatGPT

Per chi non lo conoscesse, ChatGPT è un modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI. In rete ci sono molti articoli che spiegano ampiamente che cos’è (ad esempio questo), ma in estrema sintesi possiamo dire che si tratta di un programma di linguaggio avanzato progettato per capire e generare testi in modo naturale. Gli utenti, quindi, possono avere delle conversazioni interattive on line con un assistente virtuale che risponde alle loro domande, fornisce informazioni e svolge compiti legati al linguaggio, come ad esempio scrivere un bel discorso da pronunciare a un matrimonio.

Interagire con l’assistente virtuale è piuttosto intuitivo, si scrivono domande e si ottengono risposte.

Per quanto riguarda il contenuto di tali risposte c’è da fare un po’ di attenzione perché potrebbe contenere imprecisioni o informazioni non verificabili, e in rari casi risultare inappropriato, ma di questo parleremo più avanti.

Le risposte che ChatGPT fornisce si basano su molte fonti: testi provenienti da libri, articoli, siti web e altre fonti pubbliche disponibili. Questo è quello che ChatGPT definisce il suo “set di addestramento”, al quale attinge durante il suo periodo di formazione. Non tutte le versioni hanno accesso a internet in tempo reale, per cui può capitare che di alcuni eventi recenti ChatGPT non ne sappia niente. E di questo è bene tenere conto quando gli si domanda qualcosa.

Cosa chiedere a ChatGPT

Per farsi scrivere un discorso di matrimonio è sufficiente chiederglielo. Dopo essersi registrati, ci si posiziona nell’apposito box e si digita la richiesta.

Se scriviamo soltanto “mi serve un discorso di matrimonio” otterremo un risultato molto generico, di media lunghezza (circa 300 parole), sicuramente pronunciabile perché non contiene niente di inopportuno, ma con riferimenti che potrebbero risultare inesatti.

Ad esempio, senza che io abbia dato informazioni particolari, uno dei passaggi del discorso che ho ottenuto con quella richiesta generica è questo: “Ricordo quando vi ho visto per la prima volta insieme e ho capito che c’era qualcosa di speciale tra voi due. Nel corso del tempo, ho visto il vostro amore crescere e maturare, trasformandosi in qualcosa di ancora più profondo e significativo.

Qui il punto di vista è, quindi, di qualcuno che è amico o parente, che conosce gli sposi da tempo, che li ha frequentati molto e ha seguito l’evoluzione della coppia. E non per tutti la situazione potrebbe essere questa.

C’è perciò bisogno di dare delle informazioni più precise, in modo che ChatGPT possa personalizzare il risultato. Con l’AI bisogna essere molto specifici: è estremamente potente, ma di base non sa nulla se non siete voi a dirle chi siete, cosa volete e così via.

Sicuramente è comodo il fatto che all’interno della stessa chat (che viene memorizzata ed è disponibile anche negli accessi successivi) non c’è bisogno di ripetere le informazioni che si sono già date, per cui se fate una richiesta e poi volete che il risultato sia modificato, basta aggiungere le nuove istruzioni senza dover partire da capo.

Facciamo un esempio. Supponiamo che la testimone della sposa chieda a ChatGPT di scrivere un discorso da pronunciare dopo il rito del matrimonio. Lei e la sposa si conoscono da poco tempo, ma hanno legato molto e vuole esprimerle tutto il suo affetto. Vengono fornite un po’ di informazioni, ma il risultato le sembra troppo sentimentale. Se lo vuole più neutro o un po’ più divertente basta che formuli un’altra richiesta scrivendo di rendere il discorso meno melenso o più ironico. E ChatGPT lo farà.

Naturalmente più informazioni forniamo fin da subito, meno tentativi serviranno per ottenere un risultato davvero vicino a ciò che abbiamo in mente.

Passaggi per creare un discorso di matrimonio con ChatGPT

Discorsi pronti matrimonio

Per sapere come fare per creare un discorso di matrimonio con ChatGPT ovviamente basta chiederlo a… ChatGPT. La lista che segue non è la risposta così come me l’ha fornita l’AI, ma l’ho personalizzata. Difficilmente, infatti, l’output che otteniamo è perfetto così com’è e, del resto, ChatGPT stesso incoraggia a personalizzare i testi: il risultato va sempre adattato al proprio stile e alle esigenze specifiche.

Ecco quindi una lista frutto dell’AI e della mia esperienza.

1. Fornire informazioni dettagliate

È bene dare tutte le informazioni chiave sul matrimonio, elencare eventuali aneddoti da raccontare, eventi salienti o qualsiasi tema specifico che desideriamo includere nel discorso. E naturalmente si deve dire chi siamo, ossia il ruolo che abbiamo nella cerimonia e/o nella vita degli sposi (amici, parenti, celebranti di un matrimonio simbolico o di un rito civile, testimoni dello sposo o della sposa), perché è fondamentale che ChatGPT conosca il punto di vista secondo il quale scrivere.

2. Inserire dettagli personali

Se c’è un dettaglio personale o una specifica esperienza che vogliamo includere nel discorso, va detto in modo chiaro. Questi dettagli possono essere relativi a chi pronuncia il discorso o anche agli sposi e ai momenti chiave della loro relazione.

3. Indicare eventuali restrizioni o preferenze

È bene comunicare a ChatGPT se ci sono argomenti che devono essere evitati o che dovrebbero essere trattati con delicatezza.

4. Specificare la lunghezza e lo stile

Si deve dire se desideriamo un discorso breve e conciso o uno più lungo e dettagliato o una via di mezzo. E anche se vogliamo un discorso formale o informale, colorito o sobrio, cameratesco o castigato, umoristico, emozionante, formale o qualsiasi altra cosa. Lo stile dovrebbe rispecchiarci, ma essere anche in linea con il contesto.

5. Chiedere di inserire riferimenti culturali o personali e ringraziamenti

È importante specificare se vogliamo inserire riferimenti a tradizioni, esperienze condivise o passioni comuni, e fornire i dettagli in proposito. Anche se desideriamo ringraziare gli sposi, i loro genitori, qualcuno degli invitati, o fare una dedica, va detto chi è la persona da ringraziare o nominare e perché lo facciamo.

Tutto quello che diciamo verrà inserito nel discorso, per cui se vogliamo che ChatGPT tenga conto di alcuni dettagli ma non li nomini, va specificato.

Una volta ottenuto il testo, rileggerlo con attenzione è fondamentale: possiamo correggerlo direttamente oppure chiedere a ChatGPT di modificarne le parti che non ci convincono, anche più volte, fino ad arrivare a un risultato soddisfacente.

Consigli per rendere unico il tuo discorso

Sia che lo scriviamo da soli o che ce lo prepari ChatGPT, ecco un elenco di cose da tenere in considerazione.

  • Iniziare con una citazione presa da un libro, da una canzone o da un film (meglio ancora se amati dagli sposi) è un buon modo per rompere il ghiaccio. Scegliamo qualcosa di non troppo ovvio ma nemmeno eccessivamente di nicchia. Anche una battuta va bene, ma si deve saperla fare e non è facilissimo far ridere o sorridere senza mettere a disagio.
  • Mettiamoci sempre nei panni di chi deve ascoltare il discorso e pensiamo se quello che diremo potrebbe imbarazzare o far rimanere male qualcuno. Se è così, buttiamo via tutto e ripartiamo da capo.
  • Attenzione a non eccedere con gli aneddoti personali, con i sentimentalismi, con i ringraziamenti, con i ricordi struggenti o con le battute graffianti. Il rischio di risultare “pesanti” è dietro l’angolo.
  • Cerchiamo di non essere banali, di non usare espressioni abusate sull’amore e sul matrimonio, perché non aggiungono niente al nostro discorso e rischiamo che sembri un modo per allungare il brodo.
  • Siamo sinceri. Chi ascolta è in grado di capire se stiamo mentendo o esagerando. Possiamo mostrare anche le nostre emozioni, senza eccedere per non metterci troppo al centro dell’attenzione.
  • Non fare solo sfoggio delle nostre capacità oratorie, ma rimanere concentrati sul fatto che i destinatari sono gli sposi (e gli invitati), quindi stiamo parlando a loro. Meglio seguire il consiglio che viene sempre dato agli scrittori, ossia “show, don’t tell”, che in questo contesto potremmo tradurre con: lascia che siano le tue parole a parlare per te e non di te.

Ricordiamoci sempre che scrivere un buon discorso è principalmente una questione di equilibrio e di sfumature.

Se vuoi approfondire questi aspetti tecnici relativi alla scrittura di un discorso di matrimonio (e non solo) clicca sul bottone qui sotto.

Discorsi pronti matrimonio

Esempi di discorsi di matrimonio già pronti creati con ChatGPT

Lucia e Renzo si sposano. Maria è la testimone della sposa e ha chiesto a ChatGPT di scriverle un discorso molto breve per dire a Lucia quanto le vuole bene, che la ringrazia di averla scelta per essere al suo fianco in questo giorno speciale. Ecco il risultato.

Cara Lucia, oggi sono profondamente grata di essere al tuo fianco in un momento così importante. La tua amicizia è un dono, e il fatto che tu mi abbia scelta come testimone significa moltissimo per me. Ti auguro una vita piena di amore, leggerezza e complicità con Renzo. Grazie, dal cuore.

Maria però desidera un testo ancora più emozionato, più intimo. Lo chiede a ChatGPT, che le propone una versione più intensa:

Lucia, da quando ci conosciamo hai portato nella mia vita dolcezza, forza e risate. Essere oggi al tuo fianco è un onore, ma soprattutto un gesto d’amore che mi commuove. Ti auguro una vita fatta di bellezza e vicinanza autentica con Renzo, perché l’amore che avete merita tutte le parole più belle. Grazie per esserci, sempre.

Poi vuole provarne una versione più ironica.

Lucia, eccomi qui: testimone ufficiale della tua evoluzione sentimentale – da “non mi sposerò mai” a “sì, lo voglio” in tempo record. Grazie per avermi scelta: lo prendo come un atto d’affetto… o di vendetta, lo capiremo col tempo. Renzo, preparati: stai per sposare una donna brillante, determinata e con gusti precisi in fatto di fiori, playlist e centrotavola. Ma siete una coppia meravigliosa, e non potrei essere più felice di vedervi iniziare questo viaggio insieme. Prometto che piangerò poco, ma applaudirò forte.

Chissà perché i centrotavola. E anche “in tempo di record” è un’ipotesi, l’AI in realtà non lo sa.

A questo punto chiede di aggiungere una citazione da un film, ma non ne specifica uno in particolare.

Lucia, eccomi qui: emozionata, fiera, e leggermente sopraffatta dai confetti. Oggi non sono solo una testimone, ma una fan della vostra storia. Renzo, stai per sposare una donna che riesce a brillare anche in mezzo a un caos da bouquet dell’ultimo minuto. Come direbbe una celebre commedia romantica: ‘Il vero amore inizia quando smetti di cercare il finale perfetto e ti godi ogni imprevisto’. Non so chi l’abbia detto, ma dovrebbe essere inciso sulle bomboniere. Vi voglio bene!

Non si sa bene che cosa intenda per “sopraffatta dai confetti” e anche il fatto che citi una celebre commedia romantica dicendo poi che non sa chi l’ha detto è un po’ contraddittorio. L’ironia, poi, non è che sia così pungente, soprattutto per il fatto che ChatGPT da solo non si accorge che Renzo e Lucia sarebbero due nomi su cui fare battute in modo piuttosto facile, o almeno un vago riferimento.

Ho quindi chiesto a ChatGPT di mettere un rimando a Manzoni, e questo è il risultato:

Lucia, Renzo… era destino, ammettiamolo. Anche Manzoni ci aveva visto lungo, anche se il vostro percorso per fortuna è stato più sereno e decisamente più glamour. Oggi non ci sono monatti, conventi o bravi: solo voi due, un amore sincero e un pubblico commosso. Vi auguro un romanzo meno lungo e molto più felice dei Promessi Sposi!

Si può decisamente fare di meglio. I riferimenti dell’AI sono corretti e tutto sommato sobri, però mancano di mordente, di personalità. La tua.

Per questo serve qualcosa in più.

Perché ChatGPT da solo non basta

Se chiediamo a ChatGPT di inserire dieci aneddoti divertenti (o che a noi sembrano tali) all’interno del discorso che dovremmo leggere al matrimonio, lui li inserisce tutti e dieci, probabilmente usando un italiano impeccabile e una sintassi perfetta. Ma non sa se metterli tutti e dieci è opportuno e non ci dirà mai che forse basta fermarsi a cinque o che ricordare quella volta in cui lo sposo si è ubriacato e ha dormito sul pianerottolo potrebbe essere fuori luogo (oppure è opportuno, ma non vi domanda se avete un ricordo divertente da inserire, dovete farvelo venire in mente da voi e giudicare se è adatto o meno al contesto).

Teniamo quindi a mente che non ha il senso di ciò che è opportuno dire e ciò che non lo è. Si tratta di un algoritmo, per quanto incredibilmente sofisticato, e fa solo quello che gli chiediamo. Sta quindi a noi essere bravi a dare tutte le informazioni e formulare le richieste in un linguaggio chiaro e comprensibile. L’intelligenza artificiale ha una mole incredibile di dati da consultare ed elaborare, ma per poterlo fare deve ricevere le giuste istruzioni.

Anche se ChatGPT sa come scrivere un discorso di matrimonio originale e divertente, quello che l’AI non può fare (anche se migliora costantemente, per ora l’empatia umana resta un tratto insostituibile) è contare su un’esperienza a cui attingere fatta di empatia, interazioni umane, sentimenti.

Ho scritto qualche riga fa che creare un buon discorso di matrimonio è una questione di equilibrio e di sfumature. Se siamo in grado di tradurre in istruzioni chiare per ChatGPT come mantenere questo equilibrio e come giocare con le sfumature, probabilmente l’output sarà un capolavoro.

Ma se noi per primi non sappiamo come si fa, nemmeno l’AI lo saprà, né inventerà qualcosa di sua iniziativa. È forse questa la differenza principale tra scrivere un discorso di matrimonio con ChatGPT o affidarsi a chi scrive di professione.

Nei colloqui che faccio, in presenza o in videochiamata, con la persona a cui serve il discorso, non mi limito a chiedere informazioni (le stesse che darebbe a ChatGPT), ma dai gesti, dall’intonazione della voce, dallo sguardo, dai movimenti, ricavo tutta una serie di informazioni che mi aiutano a ricostruire il contesto in cui il discorso dovrà essere pronunciato e ciò di cui è importante tenere conto. A differenza dell’AI, una persona può trarre informazioni anche da quello che non le viene detto, ma che si evince dall’atteggiamento.

Quando scrivo un discorso faccio connessioni, mi vengono in mente altre domande, chiedo nuove informazioni e dalle risposte capisco altre cose, cambio strada, devio oppure torno sui miei passi. Perché scrivere non è seguire un algoritmo che porta sempre allo stesso output.

Se due persone mi fanno due richieste identiche, io produco comunque due discorsi diversi, l’AI invece tende a produrre risposte simili, senza cogliere le sfumature personali. E questo dipende dal fatto che io capisco dai dettagli e dalle sfumature in cosa quelle due persone sono diverse, l’AI invece non le distingue.

Cosa scegliere tra AI e professionista?

Dipende da quali esigenze si hanno.

ChatGPT ha una versione gratuita, quindi apparentemente non ci sono costi. Produce un output ben scritto, sufficientemente personalizzato, sicuramente pronunciabile. Per poterlo usare bene, però, serve acquisire dimestichezza e quindi ci vuole tempo per affinare la richiesta, per controllare e adeguare il risultato (per questo solo in apparenza non ci sono costi, il nostro tempo in realtà ha un valore). Inoltre ChatGPT non sa se il risultato è davvero adeguato a voi, a quello che volete dire e alla situazione.

Affidarsi a chi scrive di mestiere ha un costo ma permette di risparmiare tempo e di giungere a un elevato grado di personalizzazione del discorso, frutto di un colloquio e di uno scambio di opinioni e non solo di istruzioni unilaterali. Il discorso sarà filtrato in base all’esperienza di chi lo scrive, sia come scrittrice o scrittore che come persona, al suo acume e alla sua empatia. ChatGPT da solo ha dei limiti importanti, ha bisogno che gli venga detto anche tutto quello che invece una persona capisce senza bisogno di che sia specificato.

Per ora serve ancora una figura umana per tradurre esigenze e sentimenti in parole opportune, piacevoli e talvolta perfino indimenticabili. E quell’umana potrei essere io.

Scrivimi all’indirizzo info@letiziabadioli.it oppure clicca sul bottone qui sotto per prenotare un primo colloquio gratuito.

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